domenica 30 novembre 2014

SPONGE CAKE CON CREMA BUENO

Per una torta da 26 cm
300 gr burro,
300 gr zucchero,
1 fiala aroma vaniglia,
6 uova,
300 gr farina,
1 bustina di lievito per dolci.
400 gr di crema gusto bueno (oppure nutella o altre creme secondo i gusti).

In una ciotola capiente mescolare bene il burro con lo zucchero e la vaniglia, montare fino ad ottenere una crema .Unire poi le uova uno per volta, facendo incorporare bene ogni uovo prima di passare al successivo.
Mescolare insieme la farina ed il lievito setacciato ed aggiungerlo al composto di burro in due volte.
Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Ungere uno stampo da26 cm e versare il composto, cuocere in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti. A fine cottura lasciarlo dieci minuti nel forno spento e lo sportello aperto.
Dopo sfornarlo e lasciarlo intiepidire, sformarlo, tagliarlo a metà e farcirlo con la crema.
Spolverarla con zucchero al velo oppure decorarla con pasta di zucchero.

sabato 29 novembre 2014

UN PASTO AL SOLE

Immaginate una bella famiglia napoletana, ma anche milanese, siciliana.....insomma italiana.
Una normale famiglia dove si avvicendano gioie e dolori, nascite e perdite, una famiglia dove tutto poi convoglia intorno ad una tavola apparecchiata che diventa crocevia di emozioni, passioni, sentimenti rivelati e pietanze semplici ma gustose e appaganti.
Ecco tutto questo lo trovate nel libro "Un pasto al sole" di Patrizio Rispo, si proprio lui, il portiere di palazzo Palladini, Raffaele Giordano nella soap "Un posto al sole" .
Patrizio è un grande appassionato di cucina, figlio d'arte perchè il suo sangue profuma di Scaturchio, quindi nato e cresciuto tra i profumi e gli odori della cucina tradizionale partenopea.
Ed è proprio questa cucina che ha deciso di raccontare nel suo libro con estrema semplicità ed ironia.
Tutte ricette classiche della tradizione napoletana con qualche rivisitazione moderna, descritte con un confidenziale "tu" e con piccole narrazioni ironiche che introducono molte ricette.
Non mancano menù per occasioni speciali e una piccola sezione dedicata ai "menù in tempo di crisi" con idee e suggerimenti per ricicli gustosi.
Insomma un bel tomo da tenere nella propria libreria che come direbbe Totò "tomo tomo cacchio cacchio" può aiutarvi in cucina con allegria.
Al 313 c'è il menù per una cenetta romantica, la ricetta narra:
"Assicurati che un minimo di feeling tra te e il tuo/a ospite esista...Accertati che ne sia convinto anche lui/lei. Invitalo a cena e una volta arrivato/a, fallo accomodare in salotto dove avrai giustamente dosato le luci e...", per il resto vi rimando al libro.

sabato 15 novembre 2014

SIMONE RUGIATI Ciro Memoli l'ha incontrato per noi.

Simone Rugiati, Simo per gli amici
Intervista al protagonista di Cuochi&Fiamme
Dopo essersi diplomato all’Istituto Alberghiero F. Martini di Montecatini Terme, partecipa a corsi e concorsi, frequentando stage formativi, anche all’estero. Scrittore di libri di cucina, conduttore televisivo ed executive chef. 
E’ uno degli show chef più amati del momento, noto al grande pubblico soprattutto per la sua partecipazione, da protagonista assoluto, a Cuochi&Fiamme, programma televisivo di successo.
 Con il suo portale Food Loft, ha aperto il suo “diario segreto” al grande pubblico, dando sfogo alla sua creatività e abilità in cucina, una cucina che va dritto al punto. I suoi piatti sono dei “Block Party” culinari, come si usavano chiamare le prime feste di strada Hip Hop degli anni ’70, genere molto amato da Simone.
Personaggio da “pacca sulla spalla”, giovane, dinamico e, come lui stesso ama definirsi, un po’ pazzo.
Conosciamolo meglio.
Ciao Simo, partiamo dalle origini. Il piccolo Rugiati,in giro per le rustiche pianure toscane,  quando ha capito che nella vita avrebbe voluto fare il cuoco?
E’ una domanda che mi fanno spesso, diciamo che la passione per la cucina l’ho sempre avuta fin da piccolo, quando pasticciavo con gli ingredienti, già da allora era chiaro che volevo fare quello nella vita.
Sono ormai diversi anni che ti vediamo in giro per la tv, ci racconti i tuoi esordi?
Mi sono avvicinato alla tv in modo casuale, non ho mai partecipato a dei provini veri e propri, ho cominciato lavorando per la Hobby & Food di Parma collaborando per la rivista “La mia Cucina”. Successivamente ho lavorato per le testate “Buon Appetito” e “Mangiar Sano”. Poi mi è stata proposta la tv e piano piano, rompendo il ghiaccio con la telecamera, è cominciata  la mia carriera in televisione fortunatamente, o forse no, dipende dai punti di vista, essendomi allontanato dalle cucine dei ristoranti, ma alla fine faccio sempre cucina  e quindi mi ritengo soddisfatto.   
Uno dei tuoi più grandi successi televisivi, è ripartito. Sto parlando di Cuochi e Fiamme. Come sarà questa nuova stagione?
Ed è partito alla grande, diciamolo! Anche la nuova edizione sta avendo un grande successo, con grandi ascolti.  Sarà una stagione diversa in parte, nuova giuria e piccole nuove sfumature. Io torno tra i fornelli ma nell’insieme è rimasto lo stesso programma. L’ambiente è lo stesso ed anche l’atmosfera che si crea in studio. E’ un programma in cui si parla di cucina come farebbero degli amici, ed è questo il segreto del suo successo. Si tratta la cucina con rispetto ma allo stesso tempo con leggerezza. E’ un programma amato un po’ da tutti e ne sono contento.
Qual è il piatto che più ti rende “Food Maniac” ?
Food  Maniac è un programma ideato tutto da me. Volevo un programma che avesse come tema la cucina senza troppe formalità, addirittura in una puntata cucino in pigiama. E’ partito dal web, ma con il successo che ha avuto, è arrivato in tv e lì è stata necessaria  una maggiore organizzazione ma lo spirito e il tema del programma è rimasto lo stesso. Appena mi libererò dagli impegni, tornerò nella mia cucina con Food Maniac.  Comunque una ricetta voglio dartela. Da toscano, indubbiamente uno dei  piatti che più mi fanno impazzire è la ribollita, ma anche una tartare di carne, fatta bene.
Se dovessi descrivere con un solo aggettivo la tua cucina, il tuo modo di concepire i piatti, le ricette, gli ingredienti: quale sceglieresti?
Creativo ma con i piedi bene a terra, questo perché, come dico sempre, con un buon prodotto, con una buona materia prima si possono ottenere i migliori piatti.  La semplicità e la qualità vengono sempre premiati in cucina.
Una canzone che non può mai mancare nel tuo ipod e un ingrediente che non può mai mancare nella tua dispensa.
Un genere che amo molto è il rap e la cultura Hip Hop, pensa sono amico dei Club Dogo.  Sayonara è un pezzo che ascolto spesso ultimamente. Come ingrediente invece, amo molto il ginger.
Il piatto più “pazzo” che tu abbia mai mangiato e dove?
Guarda, una volta ho mangiato delle polpette di non so cosa, fatte non so come con una crema di non so cosa, al  sole, con il caldo, sembravano buone ma sarà stata la fame probabilmente, sai durante Pechino Express..
Ci parli del tuo nuovo progetto editoriale, Cucina Per Single?
Cucina Per Single, non è un progetto partito da me, mi è stato proposto. E’ nuovo ed è molto interessante. Il team di lavoro che c’è dietro è giovane e molto creativo.  Sono dei fascicoli che usciranno in edicola in cui ho messo un po’ di ricette veloci, pensate per chi come me vive da solo, quindi da single. Ed ho usato prodotti e ingredienti anche molto semplici come per esempio il tonno sott’olio in vasetti di vetro,non in scatola, prodotti che se ben usati possono dare grandi soddisfazioni. Inoltre scaricando l’App Cucina per Single, basterà  inquadrare la foto della ricetta presente sul fascicolo per guardare il video della sua preparazione fatta da me.
Uno degli chef più famosi al mondo, soprattutto da un punto di vista televisivo, è Gordon Ramsay, diventato ormai un’icona della cucina e della televisione. Volevo sapere qual è la tua opinione a riguardo.
Per me è figo. Ti dico la verità, non ho mai mangiato in un suo ristorante e sinceramente non l’ho mai visto cucinare in tv, però secondo me è bravo sia come attore che come chef. Attore perché non penso che nella vita sia come nei suoi programmi però anche quello lo fa bene, quindi un bravo attore-chef. Mi piace, è pazzo come me.
Ci sono piatti o profumi che sono diventati dei veri e propri simboli nella nostra vita. Sapori che hanno maturato col tempo un loro status, indipendentemente dal gusto, solo perché ci legano ad un ricordo o ad un attimo. Ebbene,  quale piatto, sapore o profumo ricordi più volentieri della tua vita.
Sicuramente l’arrosto di mia nonna, fatto soprattutto nel periodo natalizio, eccezionale.
Ultima domanda: Simone Rugiati si nasce o si diventa?
Si nasce, pazzi come me non si diventa.
"Iniziate ad inseguire i vostri sogni [...]
Socializzate, scendete, lasciate che la vostra anima vi apra la strada giusta.
Amate la vita, cominciate a viverla come un gioco.
Il nostro mondo è libero, fate ciò che volete, ma urlate"
Planet Rock - Afrika Bambaataa.

Simone, ti ringrazio per la disponibilità e in bocca al lupo per il futuro, ti aspettiamo con Cuochi&Fiamme su La7d.

giovedì 6 novembre 2014

CROSTATA MANDORLATA


FROLLA
100 gr mandorle intere con la pelle,
200 gr farina,
150 gr zucchero di canna,
200 gr burro o vallè,
1 pizzico lievito per dolci,
1 uovo,
zucchero al velo.

CREMA
500 ml latte scremato,
160 gr zucchero,
80 gr farina,
4 tuorli,
1 fialetta aroma mandorla.
Tritare le mandorle lasciandole grossolane e tenerle da parte.
In una terrina mescolare con le fruste lo zucchero con i tuorli e la farina, a parte scaldare il latte con l'aroma ed appena accenna al bollore allontanarlo dal fuoco ed incorporare la crema.
Mescolare e riportare sul fuoco per addensare.

Mettere la farina sulla spianatoia, fare la fontana e unire le mandorle tritate, lo zucchero e il lievito, mescolare bene tutti gli ingredienti secchi e poi fare di nuovo la fontana, unire il burro e l'uovo ed impastare velocemente. Ottenere un impasto molto morbido, lasciarlo riposare circa trenta minuti in frigo.
Dopo foderare con carta forno una teglia di 22 cm, prendere i 3/4 dell'impasto e stenderlo direttamente  nella teglia con le mani, usare lo zucchero al velo per facilitare l'operazione in quanto l'impasto risulta molto morbido.
Tenere il bordo della frolla un pò alto, riempire con la crema e decorare con qualche striscia ricavata dalla pasta tenuta da parte.
Cuocere in forno già caldo a 180° per circa mezzora.
Servire dopo qualche ora di riposo e spolverata con zucchero al velo.

CROSTATA DI POLENTA


Polenta
100 gr di farina di mais istantanea,
500 ml di latte scremato,
sale,
pepe.
Farcitura
besciamella:
500 ml latte scremato,
50 gr farina,
25 gr burro.
Parmigiano,
mortadella 3 fette circa.
Preparare la polenta secondo le indicazioni riportate sulla confezione(c'è su tutte) unire a fine cottura pepe e parmigiano, ungere con olio una teglia tonda di 24 cm e foderarla con la polenta ancora calda, distribuirla su tutta la superficie ed anche lungo il bordo come per le crostate classiche.
Cuocere in forno a 180° per circa 15/20 minuti.
Intanto preparare la besciamella:
tostare la farina nel burro, unire il latte caldo e fare addensare, correggere con sale e pepe.
Sfornare la polenta e lasciarla nella teglia, farcirla con metà polenta, coprire con le fette di mortadella e ancora altra besciamella, livellare la superficie e cuocere in forno a 180° per 15 minuti circa.

SALSA DI NOCI


120 gr di gherigli,
50 gr di olio extravergine,
50 ml acqua,
4 cucchiai di parmigiano,
sale qb
Tritare le noci, in una padella mettere l'olio, l'acqua e cuocere 5/6 minuti.
Lasciare intiepidire la crema e poi versarla in una ciotola, salare , unire il parmigiano, mescolare e coprire con altro olio.

MUFFIN DI HALLOWEEN





12 cubetti di nutella precedentemente congelata,
12 pirottini di carta,
250 gr farina,
100 gr zucchero,
1 bustina di lievito per dolci,
2 uova,
160 gr formaggio cremoso tipo philadelphia,
2 cucchiai di confettura di arance,
50 ml olio di mais.
Frosting:
200 gr di formaggio philadelphia amalgamati con 400 gr di zucchero al velo.
Decorazioni con cioccolato fuso e modellato su cartaforno con le proprie mani.

Mettete in una ciotola la farina con lo zucchero ed il lievito setacciato, mescolate bene.
In un'altra ciotola unite il formaggio con la confettura, le uova e l'olio, amalgamate e versate nella ciotola delle farine, mescolate il tutto velocemente, riempite a metà gli stampini, adagiate su ogni muffin un cubetto di nutella ancora congelata e ricoprite con altro impasto senza raggiungere l'orlo, ponete in forno a 200° per circa 20 minuti.
Lasciateli raffreddare e poi glassateli con il frosting e le decorzaioni di cioccolato

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