mercoledì 30 aprile 2014

COMPLEANNO CIRO 29 APRILE




















 RUSTICA SAN CARLO CON MICROHAMBURGER ALLO ZENZERO
FOCACCIA ROMANA
SFOGLIATA CON CARCIOFI E SALAMELLA
PACCHERI CON RAGU' ALLA CANNELLA E PEPE ROSA
SFORMATINO DI RISO VENERE CON CUORE DI BUFALA
SCALOPPINE ALLA RICOTTA CON LIMONE E INSALATA ROMANA
FRAGOLE AL LIMONE
PROFITEROLES
SEGNAPOSTI FRAGOLE AL CIOCCOLATO.
 A MARONN T'ACCUMPAGNA!!!!!!BUON COMPLEANNO.

lunedì 21 aprile 2014

LA COPPOLA DI GARIBALDI

La storia d'Italia ha scritto una delle sue pagine più importanti il 26 ottobre 1860.

In quel giorno a Teano in provincia di Caserta ci fu l'incontro tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II.

Senza voler entrare nel merito dell'evento e nella disputa storica riguardo il luogo preciso dell'incontro, voglio raccontarvi di un piatto che sembra nato per suggellarlo quell'evento e che da allora è entrato a pieno titolo tra i must della cucina partenopea.

Alcuni raccontano che il piatto sia stato creato per l'occasione, secondo altri sembra sia nato dall'estro artistico di qualche cuoco simpatizzante garibaldino.

La coppola di Garibaldi è un timballo di tagliatelle che prende il nome dalla suggestiva forma del copricapo dell'italico Peppino, infatti dopo la preparazione si assembla in una teglia semisferica foderata di prosciutto cotto che durante la cottura assume un colore rossastro.

Questa pietanza appartiene ai piatti delle feste e visto l'approssimarsi della festa della Liberazione potrebbe essere un'idea golosa per un menù alternativo.

gr 500 di tagliatelle all’uovo
gr 200 di piselli surgelati
cipolla
olio evo
gr 200 di provola secca
gr 100 g prosciutto cotto a dadini
300 gr di prosciutto cotto per rivestire la teglia
burro per la teglia
parmigiano grattugiato

Per la besciamella:
1/2 litro di latte
gr 50 burro
gr 50 farina
sale
noce moscata

In un pentolino lasciare fondere il burro a fuoco moderato; unire la farina mescolando con la frusta. Quindi versare il latte tutto in una volta continuando a mescolare finché inizia a bollire. Salare e cuocere fino ad addensarla. Togliere dal fuoco, regolare se occorre il sale e insaporire con noce moscata.

Tagliare a dadini la provola.
In una casseruola saltare i piselli con la cipolla, aggiustare con il sale.
Lessare le tagliatelle, scolarle e versarle in una ciotola, aggiungere la besciamella, i piselli,il prosciutto cotto a dadini,la provola e abbondante parmigiano.
Imburrare una teglia tonda dal bordo alto foderarla con le fette di prosciutto cotto accavallandole un po' e lasciandole uscire dal bordo, distribuire al suo interno la pasta, ripiegare le fette di prosciutto sulla pasta e porre in forno già caldo a 180° per circa 35-40 minuti.
Sfornare, fare raffreddare per circa mezz’ora, rigirare su di un piatto da portata e servire tiepida.

sabato 19 aprile 2014

CHEESECAKE AGLI ASPARAGI



Trovare un'amica come Doriana Tucci oltre che un tesoro.....è trovare una fonte inesauribile di ispirazioni culinarie. Infatti spesso spulcio, prendo spunti e "scopiazzo" le sue prelibatezze.
In questi giorni troneggia sul suo sito La signora dei fornelli una golosa cheesecake salata, così stamane presa da un raptus sperimentativo ho deciso di rifarla, ho letto gli ingredienti e.....non ho i piselli, mi mancano le fave, i pistacchi benchè meno, però ho il burro ed il pane in cassetta, che fortuna mi sono detta.
Insomma a parte la base decido di inventarmi una cheesecake con gli asparagi, d'altro canto in cucina si sa "ci vuole audacia".....ah ah il tormentone incombe.
Allora la mia cheesecake è così fatta:
BASE
165 gr pane in cassetta,
110 gr burro fuso,
30 gr parmigiano.
FARCIA
1 mazzo di asparagi,
400 gr di formaggio cremoso (io ho unito exquisa e strakì),
50 gr pecorino,
50 gr parmigiano,
2 uova,
20 gr di maizena,
sale,
pepe.
In un mixer  tritare il pane, unire poi il burro fuso ed il parmigiano e formare un impasto morbido.
Bagnare un foglio di carta forno e con esso foderare una teglia di 26 cm, all'interno sistemarvi l'impasto di pane, livellarlo bene e porre in frigo.
Intanto lavare gli asparagi, eliminare la parte del gambo più dura, pulirli con il pelapatate, tagliare le cime e tenerle da parte, sbollentare invece i gambi in acqua e sale e successivamente tagliarli a rondelle.
In una ciotola montare a neve gli albumi, in un'altra ciotola mescolare i formaggi con i tuorli, il sale, il pepe e la maizena.
Aggiungere poi le rondelle di asparagi e infine incorporare gli albumi.
Riempire lo stampo con il composto e cuocere in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti.
Dopo saltare le punte degli asparagi in una padella con un filo d'olio, sale e pepe e decorare la superficie della torta. Lasciarla riposare un'oretta prima di servirla.
Per chi volesse provare la cheesecake di Doriana: http://www.lasignoradeifornelli.it/cheesecake-di-primavera/

giovedì 17 aprile 2014

LA RUSTICA SAN CARLO









In questi giorni fa molto discutere l'idea (a scopo pubblicitario) di Cracco di utilizzare le patatine in cucina.
Senza voler entrare in argomentazioni etico-marchettare, occupandosi il mio blog principalmente di facezie culinarie, mi sono limitata a seguire l'audacia dello chef ed ho azzardato qualche ricettina.
Ci tengo a precisare che le patatine le ho comprate, per cui non faccio pubblicità ma diffondo solo le mie ricette.
Rustica con provola alla piastra, salsiccia e maionese al latte:
scaldate bene una padella antiaderente e saltatevi la salsiccia sbriciolata, nella stessa padella grigliate dei cubetti di provola. Per la maionese al latte, in un bicchiere alto frullate con un minipimer 100 ml di olio di mais con 50 ml di latte senza lattosio, sale e un pò d'aceto bianco.

Rustica con riso venere bollito mantecato con olio evo e parmigiano e punte d'asparagi al naturale:
cuocete il riso venere in acqua e sale aromatizzata con dello zenzero, portare a cottura asciutta come un risotto poi fuori dal fuoco mantecate con un filo d'olio extravergine d'oliva e parmigiano. Lessate al dente gli asparagi e prendete solo le punte.

Rustica con pesto di zucchine e lamella di parmigiano:
lavate spuntate e tagliate una zucchina in pezzi grossi, eliminate un pò di parte bianca e sbollentatela pochi secondi in acqua e sale, lasciatela intiepidire poi frullatela con un pezzettino d'aglio, un filo d'olio evo, 5 mandorle, 5 nocciole, sale e poco parmigiano. Tagliate delle sottili lamelle di parmigiano.

mercoledì 16 aprile 2014

TORTINO DI ALICI




900 gr alici,
200 gr zucchine,
3 fette di pancarrè,
qualche fogliolina di menta,
olio evo,
sale,
pepe.
6 stampini monoporzione dal diametro di 11 cm.
Lavare le alici, diliscarle, tritare insieme il pancarrè con la menta unire il sale ed un filo d'olio.
Ungere gli stampini, tagliare a rondelle la zucchina, sistemare qualche fettina sul fondo di ogni stampino, rivestirli con le alici, riampire gli stampini con altre alici alternandole alla miscela di pane, chiudere ogni tortino con le parti di alici pendenti dai bordi, irrorare con un filo d'olio e cuocere in forno caldo a 200° per circa 30 minuti.

ANGEL CAKE CON CREMA BIANCA DI NOCCIOLE VENCHI

6 albumi,
200 gr zucchero,
1 yogurt alla banana,
1 bicchiere (quello dello yogurt) d'olio di semi,
300 gr di farina,
1 bustina di lievito per dolci,
1 vasetto di crema bianca di nocciole venchi.

In una terrina montare gli albumi con lo zucchero, unire l'olio e lo yogurt e mescolare bene, aggiungere la farina ed il lievito setacciato, ungere una tortiera e versare l'impasto.
Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 45 minuti.
Sfornare, lasciare intiepidire la torta e poi sistemarla su un vassoio, tagliarla a metà farcirla con la crema e spolverizzarla con zucchero al velo.

lunedì 14 aprile 2014

IL TARTUFO DI BAGNOLI IRPINO

Bagnoli Irpino è un piccolo comune della provincia di Avellino, situato a ridosso dei monti Picentini.
Gran parte del suo territorio è caratterizzato da immensi faggeti e boschi di pini neri che rappresentano l'habitat perfetto per la produzione spontanea del Tartufo nero.
Questa pepita preziosa come i nobili "Bianco d'alba" e "Nero di Norcia" vanta una tradizione antichissima, infatti era già noto e molto utilizzato nel 1700 alla corte dei Borboni.

Oggi il tartufo nero di Bagnoli Irpino è riconosciuto dal ministero delle politiche agricole quale prodotto agroalimentare tradizionale italiano ed è apprezzato anche nel nord Italia ed in Europa.

Il Tartufo nero di Bagnoli si presenta in una forma tondeggiante irregolare e della grandezza media di un uovo; ha una cuticola esterna rugosa e nera, la sua polpa è grigia e lievemente striata.
Si raccoglie da ottobre a marzo e dopo un'accurata spazzolata con acqua tiepida, va consumato subito o conservato in barattoli colmi di riso, per impedirne la perdita del profumo; ermeticamente chiusi e riposti in frigorifero, alcuni li congelano per consumarli il resto dell'anno.

Da un punto di vista organolettico il tartufo di Bagnoli ha una fragranza forte ed inebriante, un sapore gradevolmente amaro che esalta da solo ogni preparazione, per cui se ne sconsiglia l'abbinamento ad altri elementi forti, come ad esempio i funghi porcini.

Il suo forte aroma lo rende il protagonista assoluto di tutti i piatti in cui è utilizzato, soprattutto se consumato crudo come gli esperti consigliano, tagliato in lamelle e disseminato sulle pietanze.
Una ricetta semplice e particolarmente gustosa è quella degli spaghetti al tartufo,

per quattro persone occorrono:

400 gr di spaghetti,
3 tartufi neri medi,
succo di mezzo limone,
6 cucchiai abbondanti di olio extravergine di oliva,
sale.

In una terrina mettere l'olio, due tartufi tagliati a lamelle, il succo di mezzo limone e lasciare insaporire. Intanto cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata e scolarli al dente; aggiungerli al sugo e farli amalgamare quanto basta a raccogliere il condimento.
Servire con una grattata di tartufo fatta al momento.

IL TORRONE DEI MORTI. O MURTICIELL

 Nella tradizione italiana ogni ricorrenza, sia essa religiosa che laica, ha un piatto tipico, spesso un dolce che la caratterizza. For...