venerdì 31 agosto 2012

SCIACQUA ROSA E BBIVE AGNESE

Sciacqua Rosa e bbive Agnese.
Locuzione impossibile da tradurre ad litteram, ma densa di significato; con essa si indica la deleteria gara che incorre tra chi piú sperperi o dilapidi, scialacquandole, personali o comuni sostanze, non tenendo in conto il futuro; di tale fatto sono emblematiche figure  la Rosa e l’Agnese (di cui non si conosce l'origine); delle due la Rosa(sia pure spinta o invitata a farlo) continuava a satollarsi di vino magari accontentandosi di vino addizionato d’acqua e l’Agnese(raccogliendo un medesimo invito) lo faceva ancora di piú bevendo senza ritegno come nell’antico giuoco del padrone e sotto gioco che si svolgeva nelle bettole tra due giocatori di cui uno – il padrone o il suo sotto – poteva imporre o negare ai giocatori – innumerevoli bevute di vino con l’aggravio di dover pagare il vino bevuto.
Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale.......

giovedì 30 agosto 2012

STARE A TAVOLA SECONDO IL BON TON parte II

Appena ci si siede a tavola il tovagliolo va posto sulle gambe, mai al collo come bavaglia ed a fine pasto si pone piegato sommariamente alla nostra sinistra.
Mai risucchiare dal cucchiaio,il cucchiaio va portato alla bocca dalla punta e per raccogliere la parte finale di qualcosa di brodoso, basta inclinare il piatto all'interno del tavolo.
Se invece bisogna fare una pausa mentre si mangia, le posate si ripongono con le punte incrociate, mettendo la lama del coltello sotto i rebbi della forchetta.


Invece a fine pasto si dispongono parallele tra loro con le punte avanti e i manici verso di voi.


Mai poggiare le posate con i manici sul tavolo e le punte sul piatto come i remi di una barca.
Mai usare il cucchiaio per accompagnare la forchetta quando si mangiano gli spaghetti.
Mai tagliare completamente un cibo per poi mangiarlo con la sola forchetta, ad esempio una cotoletta, va tagliata un pezzo per volta e consumato.
Mai tagliare il pane, va spezzato senza sbriciolarlo e soprattutto senza toglierlo dal posto di un altro commensale.
La frutta va tagliata con coltello e forchetta, e comunque toccandola il meno possibile con le dita. In caso di semi (o noccioli), si passano discretamente dalla bocca nella mano a pugno semichiuso, e dalla mano, aprendola leggermente, al piatto; i grossi noccioli di frutta cotta si dispongono dalla bocca sulla forchetta o sul cucchiaio, poi sul piatto, lo stesso vale per le olive.
Lo stuzzicadenti in tavola non si usa. In caso di assoluta necessità si richiede al cameriere (che lo dovrebbe servire con discrezione su un piattino coperto con un tovagliolino) e si va a farne uso in bagno.

STARE A TAVOLA SECONDO IL BON TON parte I


Saper mangiare secondo le regole del bon ton è una qualità che può portare concreti vantaggi nella vita sociale: chi si sentirà a proprio agio partecipando a una grande tavolata tra colleghi, o a una cena di gala, sarà naturalmente più brillante e loquace e risulterà quindi non soltanto più educato, ma anche più simpatico e spigliato.
 Per questo la buona educazione a tavola andrebbe insegnata già in famiglia fin dall'infanzia, così da diventare  un atteggiamento automatico che ci permetterà di fare bella figura senza fatica.
Il galateo prevede alcune regole generali che sono:
mentre si mangia, si sta seduti con la schiena dritta, senza raggomitolarsi e senza accavallare le gambe.
I gomiti non vanno appoggiati al tavolo.
La bocca non va portata al piatto perchè è il cibo che deve essere portato alla bocca.
Il coltello non si porta mai alla bocca.
Non si fanno rumori di nessun genere con la bocca.
Non si alita sulla portata sperando che si intiepidisca, si attende che avvenga naturalmente.
In attesa della portata successiva le mani si tengono ai lati del piatto.
Non si parla con la bocca piena.

POLPETTONE IN CROSTA



500 gr di pane raffermo,
500gr di carne tritata,
1 uovo,
1 bicchiere di latte,
sale,
pepe,
prezzemolo tritato,
parmigiano,
400 gr circa di provola,
brodo di dado,
4/5 fette di pr. cotto,
3/4 sottilette circa.
CROSTA:
200 gr farina,
un pezzetto di lievito di birra (da un cubetto la quarta parte 5 o 6 grammi),
sale,
100 ml circa di latte tiepido.

Eliminare dal pane le parti dure, ammollarlo in acqua, strizzarlo e metterlo in una terrina, unire l'uovo, la carne, il latte, il sale, il parmigiano e il prezzemolo tritato.


Impastare e ottenere un impasto omogeneo, predisporre un foglio di cartaforno e adagiarvi sopra l'impasto steso come una pizza rettangolare, farcirla con il prosciutto cotto e la provola a fette e aiutandosi con la carta arrotolare il tutto formando un rotolo, sistemarlo in una teglia da forno unta, bagnarlo con un pò di brodo e cuocere in forno caldo a 200° per circa 50/60 minuti, bagnarlo ogni tanto con un mestolino di brodo durante la cottura. A cottura ultimata, toglierlo dal forno, adagiare sulla superficie qualche sottiletta e lasciarlo intiepidire, intanto preparare la pasta per la crosta mescolando insieme alla farina il lievito, il sale e il latte e ottenere un impasto liscio e morbido, stenderlo ed avvolgervi dentro il polpettone, foderarlo bene, sistemarlo di nuovo nella teglia di cottura, ungere la superficie con olio e metterlo a lievitare in forno spento, appena ha raddoppiato il volume, cuocere a 180° finchè la crosta si colora. Lasciare riposare e servire caldo.

mercoledì 29 agosto 2012

MARSHMALLOW FONDANT


Spesso per decorare le torte si usa la pasta di zucchero che si può acquistare già pronta e nel colore desiderato o si può preparare in casa, ma la prima costa molto e la seconda richiede un certo lavoro per farla  bene, allora l'alternativa valida è la marshmallow  fondant, una pasta ottenuta con le caramelle marshmallow e zucchero,  ormai collaudata da molti, semplice da preparare ed anche economica, con un effetto gradevole e bello come la pasta di zucchero.
La ricetta ormai consolidata su internet è quella che segue:
150 gr di Marshmallow bianchi, anche se si trovano quasi sempre rosa, vanno bene comunque,
1 cucchiaio di acqua,
330 gr di zucchero a velo confezionato,
coloranti alimentari.
Preparazione

Sciogliete i Marshmallow a bagnomaria con 1 cucchiaio di acqua. Togliete dal fuoco e aggiungete circa 150 gr zucchero a velo, e poi versatene altro sul piano di lavoro. Usate lo zucchero a velo nelle buste perché contiene l’amido e quindi si assembla bene con i Marshmallow.
Con un cucchiaio versate i Marshmallow sciolti sullo zucchero a velo che avete messo nel piano di lavoro, coprite con lo zucchero a velo e pian piano impastate cospargendovi anche le mani di zucchero a velo, se lo muovete bene e all’esterno riuscirete a coprire il Marshmallow e ad avere direttamente un panetto senza avere le mani appiccicose.
A questo punto coloriate il  Marshmallow Fondant, dividete la pasta in base a quanti colori volete fare, versate qualche goccia di colorante nel panetto di Marshmallow e impastate fino a far assorbire il colorante, se la pasta diventa appiccicosa aggiungete un po’ di zucchero sia nell’impasto che sulle vostre mani.
Ricordate che più intenso volete il colore finale più colorante dovrete mettere, è preferibile usare i coloranti in pasta perché danno colori più accesi, ma vanno bene anche quelli liquidi.
Ripetete l’operazione per tutti i colori che volete fare. Per i coloranti alimentari valgono gli stessi principi base dei colori e cioè: giallo + blu = verde, rosso + blu = viola, rosso + giallo = arancione. Quando avrete fatto tutti i panetti avvolgeteli con la pellicola trasparente e lasciateli riposare in credenza, non in frigo per almeno 24 ore, se li chiudete in una scatola di latta i panetti dureranno anche 2 mesi senza problemi di sapore o di consistenza.
Quando li dovete lavorare prendete dello zucchero a velo da supporto e realizzate ciò che vi pare.


BUON COMPLEANNO IMMAPAOLA

TORTA MILLEFOGLIE CON CREMA CHANTILLY, BAYLES E GELATINA DI ALBICOCCHE,
CON DECORI IN PASTA MARSHMALLOW.






lunedì 27 agosto 2012

O MUORZ RA CRIANZ

O MUORZ RA CRIANZ è un vecchio detto napoletano che fa riferimento al galateo.
Il bon ton a tavola prevede che i commensali lascino sempre un piccolo resto della pietanza consumata per sottintendere che non solo è stata gradita, ma era anche abbondante.
Infatti sempre secondo il bon ton spazzolare il piatto indica che la pietanza era scarsa e quindi si è dovuti pulire bene il piatto per cercare di soddisfarsi, invece lasciare molti avanzi può indicare che il piatto non è stato gradito, ecco dunque "la buona creanza di lasciare qualcosina nel piatto per dire ho gradito e sono anche sazio"

domenica 26 agosto 2012

PANE ALLE OLIVE

500 gr farina per pane,
1/2 cubetto di lievito,
300 gr acqua,
20 gr olio evo,
10 gr sale,
100 gr di olive bianche tagliate a pezzetti.

Predisporre la farina a fontana, unire al centro l'oli, il sale, e il lievito sbriciolato, versare l'acqua lentamente, amalgamare fino ad ottenere un impasto liscio e morbido e porlo a lievitare fino al raddoppio, dopo riprenderlo e incorporarvi le olive, impastare ancora un pò e adagiarlo in uno stampo da plum cake, lasciarlo lievitare ancora fino al raddoppio e cuocerlo in forno caldo a 180° per 40/45 minuti circa.

TORTA RUM E PERE CON SALSA ALLA CANNELLA

Per la torta da 27 cm:
2 uova,
100 gr zucchero,
90 ml. latte,
90 ml. di oli di mais,
mezza fialetta di aroma rum,
30 gr di cacao amaro,
mezza bustina di lievito per dolci,
2 o 3 pere (io ho uso le william o le abate secondo la disponibilità)

Per la bagna:
un bicchiere d'acqua con 3 cucchiai di zucchero portata a bollore e con l'aggiunta a freddo di qualche cucchiaino di rum secondo i gusti.

Per la salsa:
250 ml latte, 2 tuorli, 80 gr zucchero, 20 gr di amido di mais, un cucchiano da caffè di cannella, secondo i gusti aumentare o diminuire la dose di cannella.

Mescolare insieme le uova con lo zucchero fino a renderli spumosi, unire poi il latte, l'aroma e l'olio, unire insieme la farina, il cacao e il lievito setacciato e aggiungerli al composto di uova, amalgamare bene e versare in una teglia imburrata, sbucciare  le pere  e tagliarle a fette secondo la lunghezza e sistemarle a raggiera sulla superficie del dolce, facendole leggermente entrare nell'impasto, spolverizzare con zucchero al velo e cuocere in forno caldo a 180° per 30 minuti.

Preparare la salsa facendo scaldare il latte, a parte unire insieme lo zucchero, i tuorli e l'amido e un pò di cannella, appena il latte accenna al bollore toglierlo dal fuoco, incorporare la crema e rimettere sul fuoco per far addensare.
Versare la salsa in una terrina ancora calda e unire la restante cannella, mescolare e lasciare freddare coperta con pellicola a contatto, altrimenti forma una sgradevole pellicina in superficie.

Disporre la torta su un piatto di portata e spennellarla con la bagna, lasciarla riposare e servirla accompagnata dalla salsa.

INVOLTINI DI MELANZANE E RICOTTA

Due melanzane tonde circa 500 gr,
250 gr di ricotta,
parmigiano,
sale,
pepe.

Lavare le melanzane e tagliarle a fette sottili, cuocerle su una piastra e sistemarle in un piatto, insaporirle con un filo  d'olio e sale. A parte in una terrina mescolare la ricotta con parmigiano, sale e pepe.
Prendere ogni melanzana e farcirla con un pò di ricotta, arrotolarla su se stessa e sistemarla in una pirofila, versare un filo d'olio e porre in frigo.

INVOLTINI DI PEPERONI CON TONNO

4 peperoni arrosti  e spellati,
2 scatole di tonno da 80 gr.
2 cucchiai colmi di pangrattato,
qualche cappero.

Arrostire i peperoni, spellarli e dividerli in strisce, intanto mescolare in un mixer il tonno, il pangrattato e i capperi, tritare e unire ancora olio se necessario, deve risultare un impasto morbido e cremoso.
Prendere una striscia di peperone per volta e farcirla con un pò di tonno, arrotolare come un piccolo involtino, sistemarli in una teglia, aggiungere in superficie un filo d'olio e pangrattato e passare in forno caldo a 200° 15 minuti circa.

INSALATA CON FRESELLA

Per usare un termine contemporaneo "ho destrutturato" la fresella che tradotta in termini più terra terra presento la fresella in modo diverso. Sempre fresella è.
Dunque prepararate un insalata con fagioli di spagna, pomodori tagliati a dadini, mais, basilico e pezzi di fresella bagnata, salate e irrorate con olio. Fresca e divertente.

venerdì 24 agosto 2012

PROFUMI D'ESTATE


 Ogni stagione ha i suoi profumi, essenze fresche o essiccate che caratterizzano i piatti del periodo e l'estate è la stagione che offre tante erbe profumate che donano spesso quelle note di freschezza ai piatti e che appagano particolarmente il gusto ma anche l'olfatto e la vista. Infatti, spesso in questo periodo ogni cuoca ama ornare la propri cucina con le piantine aromatiche.
La cucina d'estate diventa così un atelier di fragranze ricca di effluvi gradevolmente aromatici.
Le erbe principalmente utilizzate sono il basilico, la salvia, il rosmarino, la menta, il prezzemolo e il timo.

Il basilico è una pianta originaria dell'Asia, giunta in Italia grazie ai Romani, è annuale e matura da maggio a settembre, periodo in cui si consuma fresco in molte pietanze o anche per produrre un ottimo liquore. L'utilizzo più noto è il pesto alla genovese o sulla pizza, ma va bene quasi ovunque a fine cottura o crudo.
Ha proprietà antisettiche e favorisce la digestione. 

La salvia è una tipica pianta mediterranea, spontanea, con molte proprietà terapeutiche, per questo viene definita erba officinale, in cucina si usa solo cotta per aromatizzare la carne o profumare grassi da condimento, tipici sono i ravioli con burro e salvia.

Il rosmarino è anch'essa un'erba officinale mediterranea e spontanea con molte proprietà terapeutiche. In cucina è largamente usato sia fresco che secco per aromatizzare arrosti, focacce, patate e torte rustiche.

La menta è forse la pianta più fortemente aromatica, si distingue in varie specie, utilizzate per scopi terapeutici o per uso culinario come la menta piperita che serve per la produzione di caramelle e gomme da masticare e la mentuccia per piatti a base di pesce o frutta o per liquori.

Il prezzemolo è un'erba originaria dell'Africa, spontanea e presente in diverse varietà, è ricco di vitamina C e si utilizza in numerose preparazioni, unito a fine cottura o fresco, perchè cotto perde l'aroma.

Il timo è una pianta che predilige le zone marine. Ha proprietà antisettiche che consentono ai cibi una prolungata conservazione, infatti spesso è utilizzato per carni conservate. Si usa molto per aromatizzare frittate, verdure, carni in umido, arrosti, paste ripiene e liquori.

ZUCCA ALL'AGLIO

La zucca comincia ad affacciarsi sulle bancarelle degli ortofrutticoli e con il suo bel colore ricco invoglia all'acquisto, ma come spesso accade per le verdure e gli ortaggi bisogna scendere a compromessi per condurla a tavola, almeno in casa mia, così oggi piuttosto che prepararla alla griglia come amano mangiarla i miei figli, ho pensato di saltarla in padella semplicemente con olio ed aglio, il risultato è stato stuzzicante, il compromesso riuscito e la zucca è finita, pace all'anima sua.
Per prepararla basta semplicemente lavarla, sbucciarla tagliarla a grossi cubetti, far rosolare in una padella uno spicchio d'aglio con un pò d'olio, versarla e lasciarla insaporire 15/20 minuti, salarla, peparla e il gioco è fatto.

PANCAKES ALLA CREMA

I pancakes sono un tipico dolce americano da colazione, gli americani generalmente li mangiano accompagnati da sciroppo d'acero, ma sono ottimi anche con marmellata, miele, nutella o altre creme.
Sono molto simili alle crepes ma contengono lievito, la base è formata essenzialmente da farina, uova, latte, zucchero e burro, ma ci sono varianti con yogurt, vaniglia e cannella.
Come per altri dolci ormai si preparano anche in Italia, anche se il consumo è più come dolce a sè o merenda, per noi italiani la colazione resta quella classica con prodotti da forno o biscotti, anche perchè pochi oserebbero mettersi in cucina la mattina a spadellare.
Dunque io li ho sperimentati per la merenda e trovo che siano una valida alternativa, purchè non si esageri nelle quantità perchè sono molto sostanziosi, li ho voluti preparare con una crema pasticcera così da accostare il gusto americano a quello nostrano e devo dire che il risultato è stato gradevolmente apprezzato.

Per circa 10 pancakes da 12 cm. occorrono:
200 ml latte,
1 uovo,
30 gr di burro,
140 gr farina,
1 cucchiaio di zucchero,
vaniglia per aromatizzare,
mezza bustina di lievito per dolci.
Per la crema:
250 ml latte,
2 tuorli,
40 gr farina,
80 gr zucchero,
qualche goccia aroma rum.
Mettere a scaldare il latte con l'aroma run, a parte mescolare insieme i tuorli con lo zucchero e la farina e appena accenna al bollore versarvi la crema, fare addensare, togliere dal fuoco metterla da parte coperta con la pellicola a contatto e preparare i pancakes.

Lavorare il latte con l'uovo, unire poi lo zucchero, la farina, l'aroma, il lievito setacciato e per ultimo il burro fuso, amalgamare bene. Preparare una padella antiaderente, scaldarla bene e versare un mestolo di composto facendolo allargare per circa 12 cm di diametro, lasciare cuocere a fuoco moderato e appena imbiondisce voltare dall'altro lato, è importante mantenere la fiamma bassa per permettere al pancake di lievitare.
Pronti i pancakes farcirli a due a due con la crema e spolverizzare con zucchero al velo.

martedì 21 agosto 2012

DIAMOGLI UNA ZAMPA

A volte dare una mano a chi si occupa di solidarietà è molto più semplice di quando sembra, l' OASI DEI MICI FELICI  è una onlus che cerca di aiutare i gatti abbandonati, maltrattati insomma sfortunati e per autofinianzarsi ha pensato di offrire dei manufatti, per cui non chiede soldi ma consiglia di girare su questa pagina https://www.facebook.com/mayacrea123 e di scegliere qualche oggetto che vi piace e di acquistarlo contattando in privato l'oasi sempre sulla stessa pagina.
Se qualcuno è interessato si faccia un giretto, i mici ringraziano.......miaograzie.

lunedì 13 agosto 2012

FARFALLE SALSICCIA E BASILICO






350 gr farfalle,
3 salsicce napoletane,
un generoso mazzetto di basilico,
2 cucchiai di farina,
1 bicchiere d'acqua calda,
olio evo,
sale,
parmigiano.

Mettete la farina in una terrina e sbriciolatevi all'interno le salsicce, la farina aiuterà a separare la carne, ponete a scaldare una padella antiaderente e saltatevi la salsiccia, dopo qualche minuto versate un filo d'olio e lasciate insaporire, unite poi lentamente l'acqua e dopo qualche minuto correggete di sale, a fine cottura unite il basilico spezzettato a mano, lessate la pasta scolatela e leggermente grondante d'acqua unitela alla salsiccia, mantecate e servite con parmigiano.


LASAGNA ESTIVA

Come Natale, carnevale e Pasqua anche ferragosto ha le sue tradizioni culinarie da rispettare così anche se il caldo ci opprime più della crisi economica, ritagliamoci il nostro momento ludico e festaiolo e confortiamoci con un bel pranzo in compagnia di amici e parenti.
Ferragosto è una festa antichissima che trae origine dagli antichi romani i quali a metà agosto concludevano la raccolta dei cereali e quindi festeggiavano con una giornata di riposo, infatti Ferragosto deriva dal latino "Feriae Augusti", che significa riposo di agosto.
Nel corso del tempo questa festa, simbolo della giornata del riposo dal lavoro ha assunto connotati anche religiosi che si identificano in molte manifestazioni legate alla madonna dell'assunta e così ogni città ha definito la sua festa con rituali religiosi e tradizioni gastronomiche.
Nella tradizione partenopea  il piatto tipico di ferragosto che non deve assolutamente mancare è la parmigiana di melanzane, anche perchè essendo una pietanza che si può preparare in anticipo è ideale anche per chi festeggia in spiaggia o comunque all'aperto, accompagnata dalla classica grigliata e dalla immancabile pasta al forno o lasagna, per molti il piatto in assoluto delle feste.
Dunque restando ligia ai doveri della festa e soprattutto ai sapori e agli ingredienti che la stagione mi offre, io preparo la lasagna ma con qualche piccola variazione sul  tema, una lasagna fredda da portare anche in spiaggia.

Dosi per 8 persone circa,
500 gr di pasta per lasagna all'uovo,
1 kg di peperoni arrostiti,
1 kg di provola di Agerola,
500 gr di pomodori insalatari,
parmigiano a scaglie e parmigiano grattugiato,
200 gr di prosciutto cotto,
rucola,
olio evo,
sale,
basilico,
aglio.
Lessare la pasta e lasciarla freddare su un canovaccio, spellare i peperoni e tagliarli a falde larghe, condirli con olio, sale e aglio e tenerli da parte, affettare la provola, affettare i pomodori e condirli con aglio, olio, sale e basilico, prendere una teglia di vetro o ceramica e ungerla con l'olio,
adagiare un primo strato di pasta, sistemare uno strato di peperoni, uno strato di pasta, uno strato di provola, uno strato di pomodori rucola e parmigiano, un altro di pasta, uno  strato di prosciutto cotto e finire con uno strato di pasta farcito in superficie con pomodori, olio e basilico e parmigiano grattugiato, porre in frigo e consumare fresca.

sabato 4 agosto 2012

CHEESECAKE ALLA NUTELLA DI IMMAPAOLA



200 gr biscotti digestive (13) oppure (40 orosaiwa),
100 gr burro fuso,
400 gr di philadelphia,
1 busta di dolceneve,
50 gr zucchero al velo (2 cucchiai colmi),
200 ml. latte (2 bicchieri di carta pieni fino a due dita sotto l'orlo),
nutella 2/3 cucchiai abbondanti,
teglia circolare da 24 cm.

cioccolato fondente sbriciolato.
Sbriciolare i biscotti e mescolarli al burro fuso, coprire il fondo della teglia (ideale a cerniera) con il composto, livellarlo e riporre in frigo. Se non si dispone di una teglia a cerniera, foderare con carta pellicola una teglia normale, faciliterà l'operazione di sformatura.
In una terrina schiacciare la philadelphia con lo zucchero al velo, unire poi la panna e mescolare con una frusta, aggiungere il latte e infine la nutella, riempire con la crema lo stampo riposto in frigo, livellare bene e lasciare in frigo per circa 4 ore, successivamente sformare e decorare con cioccolato fondente sbriciolato.

CHERRY PIE di Dale Cooper

Twin Peaks, il ritorno Il grande ritorno della creatura di David Lynch e Mark Frost è stato lanciato così, con poco indizi che hanno scombu...