mercoledì 28 marzo 2012

CANNONCINI DI MELANZANE

12/14 fette di melanzane lunghe,
500 gr ricotta,
parmigiano,
sale,
pepe,
qualche cucchiaio di salsa di pomodoro,
olio evo.

Ungiamo leggermente una placca da forno, adagiamo su di essa le melanzane affiancate, saliamole e versiamo un filo d'olio, facciamole grigliare in forno già caldo a 250° sotto il grill, nel mio forno circa 10/12 minuti.
A parte mescoliamo la ricotta con qualche cucchiaio di parmigiano, sale e pepe.
Appena le melanzane sono intiepidite, disponiamole una per volta su un piatto, mettiamo alla base un cucchiaio di ricotta e arrotoliamo formando degli involtini o cannoncini.
Sistemamoli in una teglia leggermente unta, guarniamo la superficie con un cucchiaio di salsa cruda, sale, pepe, un pò di parmigiano e un filo d'olio (io ho aggiunto la ricotta che mi era avanzata). Passiamoli nel forno caldo a 180° 15/20 minuti.

martedì 20 marzo 2012

CUPPTIEL McMAMMA

- Fa freddino, piove e tutti hanno voglia di patatine, quelle buone, sane come le fa la mamma, ma il piatto non ci piace, allora la mamma tace perchè ha preparato per noi una sorpresa: il cono McMamma anche con la maionese... 

Con questa preparazione si può rendere particolarmente simpatico ed allegro il momento della cena, dato che sempre più spesso rimane l'unico momento in cui ci si ritrova tutti insieme dopo una giornata carica d'impegni, condividerla allegramente con tutta la famiglia, ravviva il senso di unione e condivisione. 
Il fritto, mangiato ogni tanto, può essere appagante anche per i bambini, importante evitare cibi precotti, usare abbondante olio e soprattutto cambiarlo se gli alimenti da friggere sono molti. 

Innanzitutto con della cartaforno prepariamo dei coni, come quelli che un tempo arrotolavano gli ortolani, poi prepariamo del petto di pollo a piccoli pezzi, impaniamo ogni pezzetto con farina, uova a cui uniamo la buccia di limone grattugiata e pangrattato, li friggiamo in olio caldo e li uniamo a delle patatine (rigorosamente fresche, non surgelate) fritte in un'altra padella e un wurstel di pollo sbollentato in acqua calda. 
Riempiamo ogni cono con una dose adeguata e accompagniamo con maionese. 
E per una volta si può anche mangiare davanti alla televisione... 

lunedì 12 marzo 2012

LA FRITTATA DI MACCHERONI


A Napoli se dite che state preparando una frittata di maccheroni, vi chiedono subito quale è la vostra meta. Mi spiego: la frittata di pasta a Napoli è sinonimo di gita, scampagnata, quindi rappresenta la classica colazione a sacco.
E' molto pratica perchè si può preparare il giorno prima, senza perderne il gusto; si conserva bene e si può consumare senza l'uso di posate.
Inoltre è un piatto completo perchè contiene le uova , la pasta e il formaggio.
Nasce alla fine dell'800 dall'estro culinario della cucina povera, allo scopo di riciclare gli avanzi di pasta, ma ben presto diventa un piatto    
definito, amato da tutti e per il quale si sviluppa un metodo di cottura che ne fa una preparazione unica nel suo genere. 
Infatti per ottenere la giusta doratura e croccantezza su entrambi i lati, bisogna far roteare la padella seguendo i quattro punti cardinali, senza mai lasciarla a piatto sul fuoco e soprattutto rivoltandola senza romperla. Si può preparare nella versione bianca con solo uova e nella versione rossa con l'aggiunta di pomodoro.
Oggi è una pietanza che si prepara sempre, per cui anche come pranzo è ottima, soprattutto in considerazione del fatto che spesso, data la freneticità della vita quotidiana, non sempre è possibile consumare il pranzo tutti insieme, allora quale idea migliore di preparare una bella frittata, porla sul tavolo e lasciarla consumare secondo le esigenze di ognuno.
Partendo dal presupposto che vi sia avanzato il ragù della domenica, prepariamo una frittata per quattro persone circa:
250 gr di salsa (se non vi è avanzata preparate un sugo classico con una scatola di pomodori pelati, aglio e olio ),
200 gr. di spaghetti,
3 uova,
2 cucchiai di parmigiano grattugiato,
sale,
pepe,
7/8 cucchiai d'olio evo per la frittura,
una padella dal diametro di 24 cm.

Lessate la pasta e conditela con la salsa, lasciate intiepidire e intanto battete le uova in una terrina con sale e pepe, aggiungete il formaggio alla pasta e mescolate. A questo punto versate la pasta nella terrina delle uova ed amalgamate fino a che le uova si distribuiscono uniformemente alla pasta. Preparate la padella sul fuoco, ungentela con 2 o 3 cucchiai d'olio e facendola roteare fate ungere anche i bordi, appena è calda versate la pasta livellatela ed a fiamma bassa tenete la padella inclinata in modo da lasciare sul fuoco solo uno spicchio per volta, fate roteare in questo modo la padella seguendo i quattro punti cardinali e lasciando ogni punto per cinque minuti sul fuoco, occorreranno venti minuti, dopodichè rivoltarla su un coperchio, ungere di nuovo la padella e cuocere dall'altro lato sempre cinque minuti per spicchio, sistemare su un piatto e servire.

venerdì 9 marzo 2012

TORTA AI FRUTTI DI BOSCO


La merenda per i bambini rappresenta una piccola gioia, un momento piacevole in cui consumare prevalentemente qualcosa di dolce.
Infatti sia i bambini che gli adolescenti, tendono a preferire per uno spuntino i cibi dolci ai salati, i quali da un punto di vista mentale, sono più appaganti.
Un' idea sana e nutriente potrebbe essere la torta ai frutti di bosco, adatta sia ai bambini in età scolare che agli adolescenti.
Ma anche da condividere con mamma e papà che l'accompagneranno ad un caffè o un the, mentre i più piccoli ad un succo di frutta o meglio ancora in questa stagione ad una bella spremuta.

Per realizzarla occorrono:
 per il pan di spagna
200 gr. di farina,
2 uova intere,
140 gr. di zucchero,
80 gr. di yogurt ai frutti di bosco,
80 gr. di olio di mais,
1 bustina di lievito per dolci,
qualche cucchiaino di confettura ai frutti di bosco.

Crema per farcitura:

250 ml. di latte scremato,
80 gr. di zucchero,
40 gr. di farina,
vanillina,
2 cucchiai di confettura ai frutti di bosco da amalgamare alla crema raffreddata.

Montiamo bene uova e zucchero, uniamo poi l'olio, lo yogurt e amalgamiamo bene.
Dopo aggiungiamo la farina e per ultimo il lievito, ungiamo  con burro una teglia da 24/26 cm. riempiamo con il composto e prima di infornare adagiamo qualche cucchiaino di confettura sulla superficie e poi con i rebbi di una forchetta trasciniamo delicatamente la confettura affinchè crei un disegno astratto sull'impasto, poniamo in forno caldo a 180° per circa 35/40 minuti.

Intanto prepariamo la crema:
uniamo a freddo la farina con lo zucchero ed un pò di latte per creare una cremina, il restante lo poniamo a scaldare sul fuoco con la vanillina ed appena accenna al bollore, lo allontaniamo dal fuoco e vi aggiungiamo la cremina, mescoliamo bene e rimettiamo sul fuoco per addensare.
Lasciamo intiepidire e poi uniamo 2 cucchiai di confettura ai frutti di bosco, tagliamo a metà il pan di spagna, farciamo, richiudiamo e serviamo spolverizzato di zucchero al velo oppure al naturale.

mercoledì 7 marzo 2012

IMPARA LA GRAMMATICA! SC GN GL: "SCIVOLO SCENDENDO LA MONTAGNA"

Regala ciò che non hai... Alessandro Manzoni.

Oggi ricorre la nascita del grande Alessandro Manzoni, noto a tutti per I promessi sposi e poche altre opere che ci propinano a scuola sempre secondo gli stessi schemi, eppure ha scritto delle poesie bellissime, ricche di significati etici e di impressioni romantiche, proprie del periodo storico in cui ha vissuto. Questa è una di esse, una grande riflessione sul paradosso della vita sempre improntata alla ricerca di una felicità, che è il senso della vita stessa.
Regala ciò che non hai...

Occupati dei guai, dei problemi
del tuo prossimo.
Prenditi a cuore gli affanni,
le esigenze di chi ti sta vicino.
Regala agli altri la luce che non hai,
la forza che non possiedi,
la speranza che senti vacillare in te,
la fiducia di cui sei privo.
Illuminali dal tuo buio.
Arricchiscili con la tua povertà.
Regala un sorriso
quando tu hai voglia di piangere.
Produci serenità
dalla tempesta che hai dentro.
"Ecco, quello che non ho te lo dono".
Questo è il tuo paradosso.
Ti accorgerai che la gioia
a poco a poco entrerà in te,
invaderà il tuo essere,
diventerà veramente tua nella misura
in cui l'avrai regalata agli altri.

martedì 6 marzo 2012

dislessia quotidiano sanità.it

06 MAR - I bambini normalmente imparano a parlare rapidamente e senza difficoltà tramite esposizione al linguaggio adulto; tuttavia per alcuni di loro questo processo di sviluppo non è così facile: nel 10-20% di bambini di 2 anni è stato riscontrato un ritardo nel linguaggio in assenza di condizioni patologiche cliniche. Questa condizione (Late Talker) rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo di un successivo Disturbo specifico di linguaggio, che è presente nel 5 – 8% della popolazione scolastica e che, spesso sottovalutato, si accompagna al successivo sviluppo di difficoltà di apprendimento scolastico (Dislessia, Discalculia, Disortografia, Disgrafia).
 
Le conoscenze scientifiche disponibili convergono nel mostrare che il periodo sensibile per uno sviluppo tipico delle abilità di linguaggio e di lettura è individuabile in epoche molto precoci della vita, ben prima della comparsa delle prime manifestazioni cliniche in epoca scolare.
 
Conferme sperimentali indicano inoltre che una individuazione tempestiva dei disturbi di linguaggio (idealmente entro i 3 anni di vita) consentono di impostare interventi efficaci in grado di far evolvere positivamente le competenze linguistiche e preventivi per l’insorgenza della dislessia.
 
Proprio in un’ottica di prevenzione, l’Irccs Medea – La Nostra Famiglia ha avviato il progetto “Communication Disorders: reducing health inequalities”, approvato dal Ccm (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie) del ministero della Salute.
 
Si tratta di uno studio longitudinale sulla popolazione della scuola dell’infanzia in due regioni differenti (Lombardia e Friuli Venezia Giulia) nelle province e nei comuni di Lecco e Udine: attraverso strumenti discreeningscientificamente già validati e adattati al contesto linguistico italiano, verranno individuati i bambini a rischio di sviluppare disturbi del linguaggio e future forme di dislessia.
 
Verrà reclutato un campione di 1000 bambini di 36 mesi che frequenteranno la scuola dell’infanzia, al quale verrà sottoposto il test di screening Language Development Survey(sviluppato dalla professoressa Leslie Rescorla del Bryn Mawr College in Pennsylvania), una chek-listsomministrata direttamente ai genitori e recentemente presentata in congressi internazionali come il più aggiornato strumento per l’individuazione precoce dei bambini a rischio di disturbo specifico del linguaggio.
La chek-listè stata opportunamente adattata e tarata per la popolazione italiana dai ricercatori dell’Irccs Medea in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e direttamente in accordo con la prof.ssa Rescorla, che ha seguito l’evoluzione dei lavori su una ampia fascia di bambini italiani (a tal proposito sono state riscontrate alcune differenze rispetto ai dati già raccolti in altri paesi di lingua inglese).
 
Una parte dei soggetti positivi allo screeningseguirà un potenziamento linguistico specifico durante la normale attività educativo-didattica che verrà svolta nella scuola dell’infanzia (gli insegnanti verranno formati ad hoc).
Tutti i bambini verranno rivalutati al termine del progetto così da evidenziare la predittività del test su un campione italiano e l’efficacia degli interventi di potenziamento: i soggetti ancora positivi verranno inviati ai servizi di riabilitazione infantile per la presa in carico riabilitativa.
 
“Per la prima volta in Italia il test della Rescorla verrà applicato in un programma di prevenzione – afferma Massimo Molteni, responsabile del progetto e primario dell’Unità Operativa di Psicopatologia all’Iiccs Medea –. Coinvolgeremo scuola e famiglia, per sperimentare una modalità di risposta assistenziale innovativa e in grado di ridurre i costi del sistema, conseguenza di una diagnosi tardiva”.
 
L’Irccs Medea ha già utilizzato con successo una serie di test come predittori precoci per la dislessia e ha standardizzato, in collaborazione con altri gruppi di ricerca – specificamente con l’Università di Udine e di Padova –, strumenti per la diagnosi e lo screening tempestivo dei disturbi del linguaggio, utilizzabili nei primi anni della scuola dell’infanzia e in grado di identificare precocemente i bambini a rischio.

06 marzo 2012
© Riproduzione riservatahttp://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=7777

sabato 3 marzo 2012

AFRODITA

<<I cinquant'anni sono come l'ultima ora del pomeriggio, quando il sole tramontato ci dispone spontaneamente alla riflessione. Nel mio caso tuttavia il crepuscolo mi induce al peccato. Forse per questo, arrivata alla cinquantina, medito sul mio rapporto con il cibo e l'erotismo, le debolezze della carne che più mi tentano, anche se a ben guardare, non sono quelle che più ho praticato.>>
Con quest'introduzione Isabel Allende, scrittrice di fama mondiale, apre il suo libro " Afrodita", un libro di ricette sui generis, perchè non elenca ricette ma ne analizza gli ingredienti, ricercando in essi, come in una sorta di gioco, una nota di piacere. Quel piacere dei sensi che sempre più spesso si intreccia al piacere della gola.
Come in altre sue opere l'autrice si ispira alla vita quotidiana, alle esperienze di vita vissuta, allorchè il lettore diventi partecipe dei suoi aneddoti trasgressivi, maliziosi ma sempre garbati e gradevolmente giocosi.
Un libro leggero che inneggia all'amore, un amore senza età, perchè l'amore non ha età.
Dunque un manuale ironico, dedicato al connubio cibo-sesso, corredato da citazioni filosofiche e soprattutto ricette semplici da preparare, ognuna diretta ad un preciso scopo amoroso.
Beh! Vi consiglio di leggerlo......e soprattutto di provare le ricette.


Isabel Allende
Afrodita
Racconti, ricette e altri afrodisiaci
Universale economica Feltrinelli 1998
prezzo 14,00 euro

IL TORRONE DEI MORTI. O MURTICIELL

 Nella tradizione italiana ogni ricorrenza, sia essa religiosa che laica, ha un piatto tipico, spesso un dolce che la caratterizza. For...